Accoglienza del campione del mondo Simon Brändli a Winterthur

18 WMTBOC Emfpang Braendli Dopo il lungo viaggio in autostrada da Vienna a Winterthur, la sua società, l'OLC Winterthur, ha atteso il suo atleta che finora ha avuto i maggiori successi con un'accoglienza preparata in poco tempo nel giardino della famiglia Hinder-Wydenkeller. Simon Brändli è stato salutato con la bandiera svizzera e le campane delle mucche. Le sue due medaglie e la sua bici sono potute essere ammirate e lui è stato festeggiato. I suoi genitori e i suo fratello, i membri dell'OLC Winterthur e Walter Rahm come veterano della Bike-O erano presenti. Brändli ha descritto le difficoltà dei mondiali grazie alla sua carta mostrando i molti sentieri e il divieto di lasciarli. Alla domanda, che obiettivi abbia ancora - il sogno di diventare campione del mondo si è realizzato - l'atleta di Bike-OL non sapeva ancora rispondere. I ricordi di questa settimana di successo erano ancora troppo freschi. Vuole comunque continuare, finché la combinazione con il suo lavoro funzionerà. Dopo avere chiuso con successo gli studi all'ETH, Brändli è entrato nel mondo del lavoro come ingegnere - già il giorno dopo l'accoglienza era di nuovo al lavoro. La prossima tappa porta alla finale di coppa del mondo in Portogallo - ci saranno ancora tre gare in programma e nella generale non è ancora deciso niente. Vi era anche Beat Oklé, suo allenatore (con il braccio destro fasciato - dopo uno scontro nella staffetta ha dovuto essere operato). Ha spiegato i miglioramenti di Brändli come segue: Simon ha l'occhio per le scelte e possiede una buona memoria per salvarle nella testa. Così non deve guardare continuamente la carta. Fisicamente e nella tecnica di guida ha investito molto facendo anche molte gare normali di mountain bike. Con la carta ha fatto molti allenamenti da solo o si è fatto disegnare un percorso dagli allenatori. Così nel giro di soli 3 anni è riuscito a chiudere il buco con i migliori." Impressionante. Complimenti Simon!
(Testo e immagini Beat Meier)


Ai mondiali di Bike-OL di quest'anno la Svizzera ha battuto tutti i record: Simon Brändli ha gareggiato nuovamente in un altro mondo e ha vinto l'argento. Adrian Jäggi ha raggiunto l'ottimo quarto posto tra gli juniori.

Medaille Simon Brändli Long WM2018
L'argento di Simon Brändli.

La long di oggi ha rispettato il suo nome. La gara era estremamente dura e variata, le scelte si alternavano con parti dettagliate. Simon Brändli ha commentato la sua gara come segue: "All'inizio ho fatto un po' fatica perché era molto difficile, ma poi sono entrato sempre meglio in gara. In generale sono andato bene e ho fatto al massimo un piccolo errore di scelta. Fisicamente non ero così forte come il vincitore Kristof Bogar.» Brändli ha lottato molto fino alla fine ed è stato premiato con l'argento.

Adrian Jäggi è partito un po' troppo attento. Nella prima metà della gara oltre ad essere un po' troppo lento ha sbagliato piccole scelte e un errore per il punto 7. Tra il punto 9 e 10 l'hanno preso i due partiti dietro di lui (Jan Hasek e Teemu Kaksonen). Da lì è cambiato il suo modo di affrontare la gara. "Volevo assolutamente liberarmi di entrambi. Conosco Jan molto bene e so che è difficile staccarlo. Con un attacco su una salita asfaltata ho staccato abbastanza facilmente il finlandese. Ho invece finito la gara assieme a Jan, aiutandoci molto a vicenda. Così l'ho portato all'oro e lui mi ha portato al diploma. Il bronzo l'ha vinto il finlandese staccato in precedenza, a cui abbiamo dato 44 secondi in meno del necessario. Sono soprattutto insoddisfatto con la mia fase iniziale.

Simon Brändli Long WM2018 Ausschnitt
Simon Brändli all'attacco della vetta mondiale.
La seconda parte è andatta invece molto bene e mi sono divertito molto a spingere in questo terreno con Jan. È sì un po' deludente, che non è bastato per una medaglia, ma gli altri successi mi consolano già un po'. Ora si tratta di chiudere il grande mondiale con una gara pulita.»

Silas Hotz, il secondo juniori svizzero, ha avuto un problema meccanico al cavo del cambio già prima del primo punto e ha fatto anche un errore. "Poi non ho più fatto grandi errori, ma non ho potuto finire la gara perché si è rotta la catena a metà gara."

Anche Maja Rothweiler ha avuto problemi con il primo punto e ha perso cinque minuti già su questa tratta. Peggio è andata al H17 Noah Rieder. Ha avuto uno scontro con un altro atleta ed è dovuto essere portato all'ospedale con una commozione cerebrale.

Testo e foto: Ursula Häusermann, dh

 

 

Risultati: http://www.wmtboc2018.at/files/long_result.pdf

Pagina web organizzatori: http://www.wmtboc2018.at/wmtboc2018/

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