sCOOL collega le parole scuola, C.O. e bella esperienza. 159 classi per un totale di 3'133 bambini dalla 3. all’8. Classe, si sono trovati ieri alla 16. sCOOL-Cup argoviese! Record! “Siamo più che contenti, sì persino entusiasti”, hanno detto gli organizzatori Christoph Wildhaber e Eva Martin.


159 classi per un totale di 3'133 bambini dalla 3. all’8. Classe, si sono trovati ieri alla 16. sCOOL-Cup argoviese! Record! sCOOL collega le parole scuola, C.O. e bella esperienza. A coppie o in tre, i giovani2019 Aargauer sCOOL Cup hanno corso alla mattina e al pomeriggio una C.O. e nel frattempo hanno potuto usare ulteriori energie con vari giochi. Non è stata sfruttata la possibilità di entrare gratis alla piscina Schachen vista la brutta meteo. Sono sì cadute solo ogni tanto un paio di gocce, ma era definitivamente troppo freddo per fare una nuotata o per abbronzarsi. Il bagnino, con pantaloni lunghi e pullover, non ha così avuto molto da fare. Solo un paio di irriducibili adulti hanno fatto alcune vasche.
 
“Siamo più che contenti, sì persino entusiasti”, hanno detto gli organizzatori principali Christoph Wildhaber, presidente della federazione argoviese di C.O., e Eva Martin, capo del comitato organizzatore del più grande evento sportivo scolastico argoviese e allo stesso tempo più grande gara di C.O. scolastica della svizzera. Lo stesso è stato detto da Jürg Hellmüller, presidente della federazione svizzera di C.O. Ha evidenziato in particolare il luogo della gara “Schachen” con le sue infrastrutture molto adatte così come la bella combinazione tra sport di competizione e sport popolare. Questo aveva un motivo, erano presenti la più grande speranza giovanile argoviese Eline Gemperle – ha tra l’altro vinto due giorni prima della sCOOL-Cup l’Aarauer Altstadtlauf – e i due zurighesi della nazionale juniori Siana Senn e Reto Egger. La migliore pubblicità per lo sport legato alla natura che è la C.O. – “questo da una faccia all’evento”, ha continuato Hellmüller.

Alex Hürzeler si mostra conoscitore di carte
Anche il consigliere cantonale e direttore della formazione e dello sport Alex Hürzeler si è mostrato entusiasta in occasione della sua visita al Schachen.2019 Aargauer sCOOL Cup 4 Come nessun’altra disciplina sportiva, qui si collegano la O di orientamento e la C di corsa: Sport con testa e gambe: “Bello vedere così tanti insegnanti con i loro allievi. E particolarmente bello che trascorrano una giornata scolastica nella natura, tra i campi, nel bosco e nelle vicinanze della riva del fiume. “Inoltre mi piace molto che in questo modo la C.O. venga vissuta solo da insider, bensì è più aperta”, ha aggiunto il consigliere cantonale. Hürzeler non ha fatto C.O. attivamente, ma si trova bene con le cartine e non ha bisogno neanche in auto di un GPS, ha detto senza nascondere un po’ di orgoglio.

Diversi tipi di preparazione
I giovani hanno fatto alla mattina e al pomeriggio una C.O., in accordo alla loro età e alle loro capacità. Oltre a gambe veloci, anche concentrazione e attenzione erano messe alla prova: non tutti i punti che si trovava “per strada”, apparteneva al proprio percorso. Alcuni avevano già delle capacità abbastanza buone, altri avrebbero avuto bisogno di un paio di ore di C.O. scolastiche in più.2019 Aargauer sCOOL Cup 3 “È andata bene”, ha detto per esempio la 13enne Winta da Küttigen. “Conoscevo già un po’ il terreno dallo scorso anno e abbiamo fatto allenamento anche sulla carta scolastica del nostro paese.” È andata diversamente al maestro di Rütihof Christoph Hegi, maratoneta attivo: Non aveva sicuramente problemi di condizione fisica nel seguire i suoi allievi, ma ha comunque invitato una seniori esperta di C.O. del suo paese durante la lezione, Martina Erne-Hotz. Lei ha poi dato consigli sull’orientamento. Anna Lachenmeier, maestra di Wohlen, ha dato fiducia al suo metodo di allenamento: “Ho allenato soprattutto la resistenza con gli allievi”, ha detto. “Non abbiamo fatto una gara di test”.

Più di 100 aiutanti
Eva Martin, che ha diretto per la prima volta l’Aargauer sCOOL-Cup, era contenta del grande lavoro fatto dai suoi predecessori. “C’erano solo poche cose da ottimizzare», ha detto. “Non ho quindi dovuto fare grandi cambiamenti e anche nella squadra organizzativa vi sono stati solo pochi cambiamenti”, ha detto Eva Martin. Era chiaramente contenta di potere contare su un grande sostegno degli aiutanti: Più di 100 volontari, soprattutto pensionati e seniori delle otto società di C.O. argoviesi, era responsabili nel fare funzionare l’evento senza problemi. Gli aiutanti alla partenza hanno aiutato i ragazzi alla partenza con pazienza, e con ancora più pazienza hanno aiutato a ritrovarsi i ragazzi persi, vuole dire dall’albero della pista di atletica vicino alle scale della tribuna e dal difficile incorcio nel boscho del Schachen, indietro alla pista dei cavalli. Alla fine tutti hanno ritrovato la via, anche se non sempre la più corta, fino all’arrivo vicino alla pista dei cavalli.

I bambini vengono presi dalla base
Naturalmente anche presso la federazione svizzera di C.O. ci sono informazioni sullo svolgimento delle sCOOL-Cup nei diversi cantoni. “Lo facciamo sì con gioia ed entusiasmo”, ha detto il presidente della federazione argoviese di C.O. Christoph Wildhaber, “ma sarebbe bello se la giornata mostrasse anche sostenibilità! Oggi prendiamo i bambini dalla base, domani correranno magari su uno dei percorsi fissi di “swiss-O-finder” ad Aarau, Zofingen o del precorso previsto a Baden e dopodomani saranno per la prima volta alla partenza di una vera C.O. – questo sarebbe il caso ideale. Bello sarebbe potere muovere qualcosa”, ha detto un contento Christoph Wildhaber alla fine dell’evento.

Le classifiche possono venire trovate sotto www.scool.ch.

(Testo: Jaqueline Keller Immagini: Beat Meier)

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