Anche la leggera pioggia non ha impedito a Gion Schnyder di superare il miglior risultato ai mondiali di Lukas Stoffel. Nella middle con massenstart ha Gion sChnyder è riuscita un’ottima presatzione, che è stata premiata con il bronzo! Battuto solo dal vincitore Erik Rost (SWE) e da Audun Heimdal (NOR). Sul podio anche Delia Giezendanner (W17): L’argento è stato il giusto premio per una bella gara. 5. Gian Andri Müller tra gli M17, 6. Corsin Boos tra gli M20.

Gion Schnyder l’ha resa interessante, molto interessante, estremamente interessante! Dopo tre giri sul plateau del Vallsberget sopra il Lindbäcksstadion, ci erano quattro atleti in testa, tra i quali2019 Podium MiddleSchnyder. Sulla discesa nella rete dettagliata di tracce di motoslitta nel bosco rado verso lo stadio il quartetto di testa ha però fatto ancora un errore, che ha portato ad avere sette atleti poco prima dell’entrata allo stadio. Schnyder è riuscito a tenere quasi sempre il secondo posto dietro al russo Lamov e ha timbrato così l’ultimo punto come secondo dietro a Erik Rost (SWE). Rost è riuscito a riprendere la testa nonostante avesse perso uno sci in discesa. Dietro a Schnyder però, il norvegese Audun Heimdal faceva continuamente pressione e grazie a degli sci turbo è riuscito ancora a superare Schnyder poco prima dell’arrivo. “Questa è la giornata di Ski-OL più bella della mia vita”, ha detto Gion Schnyder molto contento dopo l’arrivo. “Questo successo ho dovuto guadagnarmelo duramente durante tutta la stagione. Ancora giovedì e venerdì avevo mal di gola e solo questa notte sono veramente riuscito a recuperare! È stata una Ski-OL molto bella con molte tracce di motoslitta dettagliate in alto. 2019 WSOC Middle M BlomgrenSWE LamovRUS SchnyderSUI Kartenwechsel

Ho fatto le giuste scelte, ma ero molto da solo e solo nella seconda parte del terzo giro ero con Erik Rost (SWE), Andrey Lamov (RUS) e Linus Rapp (SWE). La discesa finale verso l’arrivo sulle tacce strette di motoslitta con molte scelte sinistra-desta l’abbiamo affrontata assieme. Lì sapevo, oggi qualcosa è possibile!” Che qualcosa era possibile, ora lo sappiamo e così Gion Schnyder ha vinto la prima medaglia mondiale individuale per la Svizzera nella Ski-OL e ha così sorpassato il miglior risultato di Lukas Stoffel che aveva un settimo rango. Ora l’asticella in futuro sarà ancora più alta.

Lukas Deininger era sorpreso di essere messo molto bene dopo il primo giro. Spaventato dal buon piazzamento, ha però commesso sempre più errori piccoli e grandi, ha perso gli altri e ha percorso il resto praticamente tutto da solo. “Deluso, ma imparando molto”, Deininger ha commentato così il suo 28. posto nella middle odierna.

Bel sorriso per Delia Giezendanner: La ragazza di Coira ha sfruttato nella middle le sue qualità fisiche assieme ad una tecnica sicura con la carta e l’argento è stato il giusto premio. “Dopo essere2019 EYSOC Middle W FlowerCeremony DeliaGiezendannerSUI IuliiaKhrennikovaRUS ValeriaSaraninaRUSstata praticamente sola nei due giri nel bosco rado di pini, nella discesa verso lo stadio mi sono ritrovata in una folla di atlete”, ha detto dopo l’arrivo. “Al quart’ultimo puntole atlete davanti a me hanno provato ad uscire dalla pista da sci per passare su una traccia di motoslitta. Quella più davanti è caduta e le seguenti le sono cadute sopra! Poi ho preso la traccia di fianco mi sono potuta assicurare il podio nonostante un momento di paura per una scelta che pensavo di avere sbagliato verso l’ultimo punto. All’arrivo mi sono tolta un grande peso!” Alina Niggli era molto contenta per Delia, ha gareggiato costantemente in contatto con altre atlete e ha potuto solo sperare di che quelle davanti facessero errori. “Ma non è purtroppo successo”, ha detto con un po’ di dispiacere,2019 EYSOC Middle W DeliaGiezendanner Silber Start1

comunque contenta per il diploma con il sesto rango. Elin Neuenschwander ha lottato nuovamente con il nuovo terreno svedese e ha dovuto accontentarsi con il 28. rango.

Nella categoria giovanile degli uomini, Gian Andri Müller ha finalmente trovato il suo ritmo. “In questa gara ho solo letto male un punto, perdendo circa 40 secondi, altrimenti ho seguito con controllo i miei avversari”, ha detto Müller disteso. Il 5. rango con diploma è stato come una vittoria dopo le gare mancate nella long e nella sprint. Suo fratello Corsin Müller non ha avuto un buon primo giro nella rete di tracce di motoslitta dettagliata e con 10 minuti di ritardo al primo cambio carta la gara per lui era già finita. Con controllo e tranquillità ha finito 27. Purtroppo al suo compagno di squadra Jan Lauenstein è andata ancora peggio: Un punto sbagliato ha significato la squalifica e l’impossibilità di raggiungere il suo sogno con un bel risultato.

Tra gli juniori non ha piazzato il colpo il favorito Nicola Müller, bensì Corsin Boos, che finora aveva comunque avuto ottime gare con due piazzamenti nella Top10. Dietro al dominatore Jörgen Baklid (NOR), 9 atleti hanno avuto una dura lotta per le restanti medaglie. “Dopo una bruttissima partenza2019 JWSOC Middle Men CorsinBoos Fight for place 6th 3con una caduta ho recuperato da dietro”, ha descritto Boos le sue sensazioni miste all’arrivo. “Ero in giro completamente solo, che apparentemente non è stato uno svantaggio.” Terzo dopo il primo giro, ha perso un po’ di tempo nel secondo e ha affrontato la discesa verso lo stadio con il grande gruppo di inseguitori. “Quando ho visto il grande favorito Baklid lontano davanti, ho pensato che il piazzamento doveva essere buono.” Nella lotta per l’ultimo diploma con il russo Sazikyn è riuscito ad avere il miglior finale, per il bronzo sono mancati alla fine solo 18 secondi. “Se il secondo giro 2019 JWSOC Middle Men CorsinBoos Fight for place 6th 2

fosse andato meglio….”, Boos ha tratto un bilancio tutto sommato positivo da quello che fatto oggi. L’altro favorito Nicola Müller si è classificato 12. I due bernesi Severin Müller e Andri Jordi non sono andati al meglio: 28. e 31. nella gara tecnica.

Lea Widmer (12.) e Eliane Deininger (18.) erano piuttosto perplesse all’arrivo. “Non ho notato nessun errore”, ha detto Deininger, “Non riesco a spiegarmi dove ho perso tempo.” Stessa situazione per Lea Widmer, che non ha notato grandi errori e che ora spera in una buona staffetta alla fine di questi campionati del mondo juniori. Natalja Niggli ha fatto una gara solida arrivando 25. e non si è però trovata bene nella discesa finale verso lo stadio: “Alla fine era troppo fondo puramente fisico per i miei gusti.” Giornata nera per Flurina Müller. Quasi mezz’ora di ritardo dalle prime in seguito ad una grande ricerca del primo punto.

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(Testo: Martin Gygax  Foto: Christian Aebersold/Martin Gygax)

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